La coltivazione dell’erba medica rappresenta una delle produzioni foraggere più strategiche per l’agricoltura e la zootecnia italiana. L’erba medica è una leguminosa perenne ad alto valore agronomico, apprezzata per l’elevata produzione per ettaro, l’ottimo valore nutrizionale per il bestiame e la capacità di migliorare la fertilità del suolo.
In un campo di erba medica ben gestito, già dalle prime fasi di emergenza e dallo sviluppo dei germogli, si pongono le basi per la produttività e la longevità.
Una corretta coltivazione dell’erba medica richiede una gestione agronomica precisa: dalla semina fino ai tagli produttivi, con particolare attenzione a nutrizione, irrigazione e fisiologia della pianta per garantire rese elevate, qualità del foraggio e persistenza del prato.
Ciclo colturale dell’erba medica ed esigenze nutrizionali
Per una coltivazione dell’erba medica efficace e sostenibile, è fondamentale adattare la nutrizione alle diverse fasi fenologiche:
- Semina ed emergenza: sviluppo dell’apparato radicale, emissione dei germogli e partenza uniforme;
- Crescita vegetativa: costruzione della massa fogliare e accumulo di riserve;
- Ricaccio post-taglio: rapidità di ripresa e vigore della pianta;
- Fioritura (campi di erba medica in fiore): equilibrio nutrizionale per qualità e longevità;
- Produzione pluriennale: stabilità produttiva delle piantagioni di erba medica.
Coltivazione erba medica: esigenze agronomiche
La coltivazione dell’erba medica richiede:
- Terreni profondi e ben drenati;
- Tessitura media;
- pH ottimale compreso tra 6,5 e 7,5;
- Buona dotazione di calcio, fosforo e potassio.
Una gestione agronomica corretta consente di, aumentare il numero di tagli annui e migliorare la produzione di erba medica per ettaro, mantenendo elevata la qualità del foraggio.
Semina erba medica e preparazione del terreno
La semina dell’erba medica si effettua generalmente in primavera o a fine estate, quando le condizioni di temperatura e umidità del suolo favoriscono una rapida emergenza e un corretto avvio della coltivazione dell’erba medica.
La coltivazione dell’erba medica può avvenire tramite semina diretta, assicurando:
- Letto di semina ben affinato;
- Profondità di semina uniforme;
- Corretta nutrizione di fondo.
Una buona preparazione del terreno, associata a una concimazione iniziale mirata, favorisce uno sviluppo radicale profondo, migliora la resistenza agli stress e aumenta la durata produttiva delle piantagioni di erba medica.
Produzione di erba medica per ettaro
La produzione erba medica per ettaro dipende da diversi fattori agronomici e gestionali:
- Fertilità del suolo;
- Disponibilità idrica;
- Strategia nutrizionale;
- Numero e gestione dei tagli.
FAQ Coltivazione erba medica
Quando si effettua la semina dell’erba medica?
La semina dell’erba medica si realizza in primavera o a fine estate, quando il terreno è ben strutturato e le temperature favoriscono una rapida emergenza
Quali sono i principali costi di produzione dell’erba medica per ettaro?
I costi di produzione dell’erba medica per ettaro includono semina, fertilizzazione, irrigazione, gestione dei tagli e manutenzione del prato.
Quanti tagli si possono effettuare nella coltivazione dell’erba medica?
In una coltivazione erba medica ben gestita si possono effettuare da 4 a 7 tagli annui.
Perché l’erba medica è così importante per l’alimentazione animale?
Per il suo elevato valore nutrizionale per il bestiame, l’alta proteina e l’eccellente digeribilità.
